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26 Marzo 2010
Salve, mi chiamo Carla e con mio marito Nico nativo del Kenya siamo andati a fare visita ai suoi familiari, ha inizio la nostra assurda ma brillante avventura. 1 day) Arrivati a Watamu pensiamo bene di telefonare a qc amico e parente per incontrarli, partiamo la mattina presto, destinazione Mombasa... saliamo sul matatu e via! Arriviamo in un baleno e lì ad attenderci c'erano i nipoti di mio marito. Trascorriamo con loro delle ore meravigliose tra racconti e malinconie arrivano le 21:00, orario critico in Kenya, perchè i matatu non circolano più. Faceva freddo e pioveva, la cosa bella era che mi divertiva pure quella situazione fantozziana, perchè ero in Kenya, fossi stata in italia mi sarei trasformata in un demon. Completamente zuppi, passa un ragazzo con la moto e ci dice: dai, salite? Vi porto io ovunque volete andare. Ho guardato Nico e gli ho detto, andiamo, altrimenti rischiamo di dormire per strada. Siamo arrivati al resort alle 24:00 passate, ma siamo arrivati. 2 day) Ci avventuriamo verso Kilify, prima però passiamo per Malindi a salutare alcune persone, mattinata ogiosa e molto afosa! Era un luglio anomalo, il clima è molto cambiato in Kenya, non ci sono più le stagioni delle piogge, c'è stata una metamorfosi sia per le condizioni climatiche che per le abitudine e le necessità locali. Ora anche i kenioti si sono imparati che i periodi in cui si guadagna di più sono i mesi di luglio, agosto, dicembre, gennaio e febbraio, il bum del turismo esplode! Scusate per la piccola parentesi, riprendiamo il nostro viaggio... a Malindi tutto ok, ma a Kilifi! Inizia un casotto incredibile, mio marito non ricordava la strada per andare a casa delle sue sorelle, ci siamo fatti km e km a piedi sotto il sole cuocente indovinate dove? Nella foresta di kilifi, camminando su quella terra rossa indelebile, anche io ero diventata di colore, mi si intravedevano solo il bianco degli occhi e dei denti, una ventata di polvere rossa dipinge il mio vestitino bianco, immaginate come mi ero ridotta, ma non ci fermammo e la fortuna volle che incontrassimo un nipote di Nico, il quale ci fece refrigerare nella sua piccola dimora. Passati pochi minuti, ci rincamminiamo e finalmente arriviamo a casa di una delle tante sorelle di Nico, nel dialogare il passato dei nostri ricordi scorreva inesorabilmente e anche se solo per pochi minuti, abbiamo condiviso emozioni e lacrime di gioia, la felicità di rivivere certi momenti ti da una carica, è indescrivibile quello che si prova, ma credetemi, vale la pena di provarlo. 3 day) Partiamo da Kilifi verso le 8:00, destinazione aereoporto di Malindi per raggiungere Nairobi, vi chiederete perchè? E qui viene il bello, mio marito si era dimenticato la carta di soggiorno a Roma, senza la quale non ti fanno imbarcare per l'Italia. Su 3 bancomat, ne funzionava solo 1, ritiriamo i soldo necessari per acquistare i biglietti per l'aereo e via, si parte! Arrivati a Nairobi l'ambasciata italiana era chiusa, così siamo stati costretti a pernottare in una bettola sporca, ma così sporca, che non riuscii a chiudere occhio, perchè non poggiai neanche la testa sul cuscino che da bianco era diventato grigio, mio marito riuscì ad addormentarsi, pensate che quel posto era un ritrovo per senza tetto, vi ho detto tutto. Quello scherzetto ci costò tanti soldini e 2 giorni di ferie in meno. Preso il Visto per il rientro in Italia, sporchi come 2 barboni riprendiamo il volo per Watamu. 4 day) Trascorso per un pò a nuotare prima della cena, poi relax assoluto. 5 day) Lunghe passeggiate sulla spiaggia e tante foto con i bimbi del posto, che ci conoscono da anni. 6 day) Partiamo per Ukunda, un viaggio straziante, tra i matatu tutti sfondati, tra le ascelle alla cipolla e chi ti alita sul collo, arriviamo a Mombasa ove prendiamo il traghetto per raggiungere Ukunda. Anche il traghetto trasudava di gente, l'unica bianca ero io... mi guardavano in toto come se fossi un marziano, ed io li guardavo e sorridevo. Giunti destinazione, ci riuniamo all' African Pot, locale assai carino, dove tutti sono amici di tutti, si mangia, si beve , si ascolta dell'ottima musica locale e non, insomma si sta veramente bene. Passano le ore e a malincuore dovevano rientrare a Watamu, rischio fine turno matatu, infatti il viaggio di ritorno è stato eccitante! Ci da un passaggio un camionista che per ns fortuna doveva arrivare a Watamu, ma non era solo, con lui c'era il figlioletto appena nato, e altri 3 suoi amici, indovinate dome mi sono seduta? Sul dolorosissimo porta oggetti di ferro tra il conducente e l'altro, pensate come era il mio posteriore dopo km e km di quelle strade con buche simili a crateri e curve a gomito, che odissea! E' giunto il 7 giorno, sole, mare e tante risate con gli animatori del resort, trascorso piacevolmente in armonia e in dolce compagnia velocemente si avvicina il momento di andare a nanna, la partenza per Fiumicino era ormai arrivata. Ogni volta che vado, non è mai uguale, il potere di questo paese è la sua semplicità di comunicazione, sono sorridenti alla vita e fiduciosi di un nostro ritorno. E' stata la vacanza più massacrante della mia vita, ma la rifarei. Jambo amici del Kenya, ci rivediamo tra pochi mesi. Ti è piaciuto Il giro del Kenya in 7 giorni e hai già visitato Ukunda in Kenya?
Aggiungi la tua esperienza di viaggio! Consigli di viaggio per Ukunda Kenya:Dove dormire a Ukunda: Dipende che località volete visitare, per info scrivetemi: carlakalama@yahoo.it. Dove andare a Ukunda: Il Kenya è tutto da vedere. Dove mangiare a Ukunda: Ci sono ristorantini ottimi, con cucina locale e internazionale, in tutte le località che ho visitato. Foto di viaggio di Ukunda, Kenya |
ViaggioIl giro del Kenya in 7 giorni
Continente: Africa
Nazione: Kenya
Città: Ukunda
Periodo: Lug
Durata: -
Visualizzazioni: 1650
Esperienze di viaggioPregi: E' una terra magica, ti strega e ti porta via.
Difetti: Per me, nessuno.
Il Viaggio è stato: Bellissimo
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