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22 Marzo 2010
Comincerei a dire grazie a Benjamin "bugsy" Siegel, che negli anni 40 costruì il primo albergo-casinò della città "el rancho Vegas" e, ultimò i lavori del "flamingo", dando via a una continua costruzione ed evoluzione della città fino a diventare quella che è oggi Fabulous Las Vegas. Il mio aereo atterra al Mccarran International Airport alle 20,30, e appena scesa mi rendo conto in quale follia sono appena entrata, slot machine intrattengono le persone in partenza e quelle in arrivo in attesa di ritirare i propri bagagli e quindi perché non approfittare. Dopo circa tre quarti d'ora mi rendo conto che forse il tempo d'attesa è un po' troppo lungo e soprattutto il portafoglio si sta alleggerendo prima ancora di entrare in un vero casino, così decido di andare a chiedere informazioni e mi dicono che il mio bagaglio arriverà con il volo successivo e lo recapiteranno direttamente al mio albergo, un peso in meno... Esco e mi dirigo verso la fila dei taxi ,salgo e chiedo all'autista di portarmi allo Stratosphere hotel al North della strip, strada facendo il palcoscenico che avevo davanti era qualcosa di inverosimile e la protagonista è bella come nessuno può immaginare se non la vede, le luci, la gente, i casinò, le limousine in tutti i formati e poi eccolo, arrivo sotto questa torre alta 350 metri la più alta di tutto il Nevada. Pago l'autista e entro, il rumore delle slot è quasi assordante, gente che urla per una mano andata bene, cameriere in minigonna che elargiscono cocktail gratis a tutti, mi dirigo verso il check in, svolgo le pratiche di accettazione e mi consegnano le chiavi della camera insieme a una mappa dell'albergo e un carnet pieno di sconti di ogni tipo dai ristoranti, ai massaggi, ai negozi, a fiches gratis per il gioco e molto altro, vado nella mia camera una doccia veloce e riscendo per incominciare a vivere la mia prima sera a Sin City. La fame incomincia a farsi sentire quindi decido di andare in uno dei tanti ristoranti dell'albergo il Roxy's dinner, un ristorante stile grease, divanetti in pelle e camerieri che cantano e ballano, cibo buono e economico. Finita la cena decido di non uscire, prendo le scale mobili e mi ritrovo al piano del centro commerciale, faccio un giro per vedere i l genere di negozi che offre il mio hotel, souvenir, abbigliamento, foto ricordo e altri ristoranti, alla fine del centro commerciale trovo l'ingresso per salire sulla torre, per gli ospiti dell'albergo è gratis fino alle 14, quindi decido di tornarci domani mattina, riscendo e concludo la serata seduta a una slot con un paio di cocktail, naturalmente gratis. Il giorno seguente dopo una sana e ricca colazione americana bacon uova e patate, m'infilo il costume e vado dritta a fare un tuffo in piscina all'ottavo piano ma il caldo è irresistibile anche dentro l'acqua, quindi doccia veloce e decido di incominciare a vedere cosa offre questa splendida città, mi dirigo verso il Bellagio, a detta di tutti uno dei più lussuosi resort di Las Vegas. Da fuori paesaggio caratteristico l'albergo ripropone il paesino lombardo affacciato sul lago di Como, con un lago artificiale di 3 ettari con un migliaio di fontane che danzano a ritmo di musica, entro dalla galleria dei negozi dove, a differenza dello Stratosphere, non ci sono negozi di souvenir, ma solo grandi marche, D&G, Prada, Cartier, Gucci e molti altri scendo e vado verso la hall il soffitto altissimo è decorato con tantissimi fiori di vetro, vicino alla hall c'è un giardino botanico, con un trenino che gira in mezzo ai fiori due grossi aquilotti meccanici che girano la testa in maniera inquietante, il modellino del primo bellagio e altre stranezze che non ti aspetteresti mai di trovare in un giardino botanico, proseguo e per la gioia di naso e palato mi ritrovo nel mondo delle meraviglie la Jean Philippe patisserie, con la fontana di cioccolato più alta del mondo peccato non ci si possa mettere sotto a bocca aperta finita la visita al Bellagio attraverso la strada e mi trovo sotto l'arco di trionfo con la torre Eiffel davanti è bastato attraversare la strada per passare dalla bellezza del lago di Como a quella della Ville Lumière. Entro al Paris e nel bel mezzo del casinò spuntano le gambe della torre, sul soffitto è dipinto il cielo finto e tutto sembra ricordare la capitale francese, faccio un giro per il centro commerciale è pieno di ristoranti francesi e boutique continuo a andare avanti e mi ritrovo dentro un altro casinò che scopro essere quello del Bally's, un giro veloce e ritorno indietro per salire sulla torre, pago il ticket, prendo l'ascensore e eccola li, mi ritrovo di notte, al centro della strip, a 150m d'altezza e la visuale è pazzesca da ogni lato, i neon, il faro del Luxor, le macchine che sfrecciano sotto, le fontane del bellagio viste dall'alto, la torre dello stratosphere, vista da qui, di notte, sembra un enorme luna Park, le emozioni sono infinite, mi riprendo e scendo e con un po' di stanchezza torno in albergo ceno e passo la serata in giro per i tavoli. Il terzo giorno mi sveglio tardi, decido che è arrivata l'ora di salire sulla torre. Salgo sull'ascensore più veloce d'America e mi ritrovo a 350m d'altezza, la vista è spettacolare sembra tutto piccolissimo ma, da qui sopra ti rendi conto che Las Vegas non è solo la strip ma, ha un estensione pazzesca così decido che stasera andrò a downtown. Sopra la torre ci sono tre giostre insanity, che è una specie di braccio sospeso al di fuori della torre, con dei seggiolini che incominciano a girare aprendosi sempre di più fino a che non ti ritrovi con la faccia in giù, big shot, sono le classiche torri gemelle che diventano un po' meno classiche vista l'altezza e, x-scream dove vieni catapultato da una navicella all'esterno della torre rimanendo sospeso per aria. Naturalmente non ne ho fatto neanche una ti deve mancare qualche rotella per salirci. Sulla torre oltre a esserci la cappella per sposarsi presente in tutti gli hotel, si trova anche un ristorante, dove non c'è bisogno di chiedere il tavolo con la visuale migliore, potrete ammirare tutto il panorama perché la piattaforma gira. Riprendo l'ascensore, passo la giornata in piscina e in serata mi dirigo verso downtown (il centro della città), dove si trovano i casinò più vecchi di Las Vegas. La Fremont St è la via principale, dove si trovano i più famosi casino, il Binion's, Golden nugget e a differenza della strip dove bisogna percorrere i km per andare da un casinò all'altro, qui sono tutti attaccati e hanno un'unica attrattiva comune la fremont Street experience, una zona pedonale lunga circa 500 metri, coperta con una specie di maxischermo sul quale vengono proiettati luci e suoni per circa 6 minuti, un po' kitsch ma si rimane ipnotizzati, faccio un giro per i vari casinò, sono tutti vecchio stile sembra di stare in un film degli anni 50 fino a che non mi ritrovo davanti la piscina del Golden nugget e improvvisamente mi ricordo che sono a nel 2008, lettini dentro l'acqua, un acquario al centro della piscina con degli squali dentro e, uno scivolo trasparente che passa in mezzo agli squali. Al Golden Nugget, inoltre sono in mostra le pepite d'oro più grandi del mondo. Finita la visita alla Fremont St, torno in albergo. Il quarto giorno è il turno del Caesar, Flamingo e Rio, mi faccio lasciare davanti al Caesar è incredibile se Roma non fosse la mia città riuscirei a farmi un idea di cosa significa vedere la città eterna, qui è tutto stile imperiale le statue di marmo il Forum sembra la riproduzione dei fori imperiali di come dovevano essere nell'antichità, un lussuoso centro commerciale interamente in marmo, con cielo finto strada che ricorda quelle di Roma con simili sampietrini, fontane con statue di marmo che scompaiono e ne escono altre che si muovono e fanno uno spettacolo, cameriere vestite con la toga, all'esterno poi si trova il Colosseo dove all'interno si svolgono concerti di Cher, Celine Dion, e la riproduzione di fontana di Trevi. Attraverso la strada e entro dentro al flamingo per andare a vedere il wildlife habitat, sinceramente un po' deludente mi aspettavo di vedere varie specie di uccelli tropicali invece ci stavano solo degli aironi e delle banali papere, l'albergo è molto vecchio e non offre molto da vedere così esco prendo il taxi e vado verso il rio, da fuori un semplice palazzo, ma da dentro respiri subito l'aria brasiliana, lo spettacolo del carnevale è qualcosa da non perdere assolutamente, ballerini che cantano e ballano su un palco mentre dal soffitto escono dei carri con tutti ballerini sul quale è anche possibile salire sopra (naturalmente a pagamento), mentre i ballerini ballano sopra i carri lanciano dei gadget al pubblico. Il rio è anche la sede dove si svolge il world series poker. Rimango un po' a giocare in quest' ambiente brasileiro, e ritorno in albergo. The Mandalay Bay, è il caso di dire wow! Elegante, raffinato enorme, dall'entrata dell'hotel all'ingresso dello shark reef ho impiegato esattamente 45 minuti a piedi, pago e entro a vedere quest'acquario, incredibile la varietà e la quantità di squali, da quello bianco a quello tigre a quello martello 16 dollari ben spesi, passo davanti alla piscina e vedo gente dentro l'acqua tutta in fila non capivo cosa facevano improvvisamente si sente una sirena e parte un onda gigantesca, forse la piscina più bella che ho visto naturalmente ci sono ombrelloni sdraie, sabbia bianchissima che con le onde e il caldo torrido si direbbe quasi di stare ai caraibi. Il vicino di strada del Mandalay è il Luxor, è un enorme piramide con la sfinge davanti, naturalmente l'interno è tutto stile egiziano, dalla punta della piramide si libera un raggio di luce azzurra visibile anche dallo spazio dicono essere il più potente al mondo. Il Luxor è collegato all'Excalibur dai tapis roulant, è un castello che ricorda quello usato dalla Walt Disney nelle sue fiabe, l'interno è pieno di stemmi araldici e dipinti di cavalieri, al piano di sotto c'è un'enorme sala giochi con tutti i videogame possibili immaginabili, per il resto nulla di eccezionale a parte il tournament of King, uno show in cui i cavalieri si sfidano, ma non ho fatto in tempo a vederlo e poi stanca morta decido di tornare in albergo. Sveglia alle 6.00 mi lavo di corsa scendo e vado al parcheggio dell'albergo, dove mi attende il pullman che mi porterà a vedere una delle meraviglie del mondo, il Gran Canyon. La prima tappa è la diga di hoover dam, che permise grazie alla produzione di energia, la crescita di Las Vegas, ma non solo il fiume Colorado genera energia sufficiente per tutto il Nevada, l'Arizona e la California del sud. Dopo un po' di foto risaliamo sul pullman e ci dirigiamo verso il gran canyon, dove arriviamo dopo un paio d'ore di solo deserto. Il punto d'osservazione che ho scelto è il west rim, la curiosità di vedere e salire sullo Sky walk è troppo forte, e poi ho risparmiato un paio d'ore di pullman, infatti il west rim è il più vicino a Las Vegas. E' davvero impressionante, la guida ci spiega che il Gran Canyon è più grosso di tutta l'Italia, è indescrivibile quello che provi a essere di fronte allo spettacolo di rocce colorate, montagne e picchi del canyon scavati dal Colorado, e proprio su uno di questi picchi è stato costruito lo Sky walk, una piattaforma di vetro a picco sul canyon, la veduta è mozzafiato e la sensazione è quella di essere piccolo piccolo, ma quando scendi ti rendi conto che l'uomo ha deturpato per l'ennesima volta il paesaggio naturale di questo incredibile posto. Nel pomeriggio torno in albergo, mi riposo un po', ceno e esco diretta verso il Circus, dopo aver visto paura e delirio a Las Vegas era d'obbligo anche un passaggio da queste parti, e il film rende giustizia a questo albergo, numeri circensi si possono ammirare ogni 30 minuti con trapezisti, giocolieri e clown, giostre con slot machine che girano al posto dei cavalli, e un area interamente dedicata a giostre l'adventuredome, montagne russe, ottovolanti, navi pirata, il tutto all'interno di una cupola di specchi rosa a forma di circo. In paura e disgusto a Las Vegas Hunter S. Thompson ha scritto "dopo cinque giorni a Las Vegas vi sentirete come se ci foste da cinque anni" tornata dopo dieci giorni, ne sentivo la mancanza come si sente per la propria città quando ci si trasferisce, entra nel cuore e non esce più. Ti è piaciuto Sin City in Stati Uniti e hai già visitato Las Vegas in Stati Uniti?
Aggiungi la tua esperienza di viaggio! Consigli di viaggio per Las Vegas Stati Uniti:Dove dormire a Las Vegas: Se si vuole una cosa economica lo Stratosphere non ha nulla da invidiare ai più grandi altrimenti Venitian o Mirage. Dove andare a Las Vegas: Freemont Street Experience, Outlet a North della Strip, in tutti i Casino'. Dove mangiare a Las Vegas: Ovunque approfittate dei buffet che hanno tutti i Casino' Alberghi. |
MeteoLas Vegas ![]() Sereno 31 °C | 87.8 °F ViaggioSin City, Stati Uniti
Continente: Nord America
Nazione: Stati Uniti
Città: Las Vegas
Periodo: Ago 2008
Durata: 10 giorni
Visualizzazioni: 2631
Esperienze di viaggioPregi: Tutti.
Difetti: Nessuno.
Il Viaggio è stato: Bellissimo
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